La Big Society secondo Lord Wei
Il nuovo modello sociale che serve all'occidente
“Mai dubitare del fatto che un piccolo gruppo di persone consapevoli e attente possa cambiare il mondo: è sempre stato l’unico modo per farlo”, diceva Margaret Mead e rilancia oggi Lord Nat Wei al convegno organizzato dalla Fondazione Roma sul tema “Big society: una grande opportunità per la società civile”. Il giovane membro della House of Lord e Chief Adviser della Big Society per il governo inglese è l’aprifila della squadra messa insieme dal premier, David Cameron, per portare avanti la realizzazione della Big Society.

Ci vorranno anni perché questa inversione di rotta voluta da Cameron possa incarnarsi nella convivenza umana e soprattutto perché possa trasformare il primato del pubblico sul privato in un rapporto circolare di sostegno reciproco nel compito della convivenza. Il timone è piccolo rispetto a una nave che da secoli procede verso una centralizzazione del potere statale a scapito dei corpi intermedi, ma la capacità di tenuta dei bilanci pubblici dei maggiori paesi occidentali è messa a dura prova e l’idea di Cameron “E’ una formula che può funzionare” a detta di Emmanuele F. M. Emanuele, presidente della Fondazione Roma.